Mayo 17, 2026

L’arte funziona quando sfugge dalle regole e riesce a pensare e immaginare il mondo

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Uno dei tic più singolari, e a modo suo tragicomico, del sistema dell’arte odierno è la sua totale incapacità di uscire dai binari della propria auto-interpretazione.
Quasi tutti gli attori sono talmente incastrati dentro il proprio ruolo, e il modo in cui questo ruolo si addentella con gli altri ruoli e funzioni, ‘gira’ con essi, che non è praticamente consentito fare un ragionamento, ma solo ripetere mantra aziendalisti. Così, basta anche solo pronunciare la parola oligarchia – qualcosa che è peraltro così ovvio da essere sotto gli occhi di tutti ogni giorno e a ogni livello – che subito si assiste a grandi salti sulle sedie, più o meno metaforici.

La relazione con la critica d’arte

Il mondo dell’arte si è talmente irrigidito da essere giunto di fatto a espellere non solo la critica e la critica dell’arte, ma anche ogni discorso critico su se stesso, ogni discorso cioè che si discosti dai comunicati stampa, dalle versioni ufficiali proiettate verso l’esterno, dall’interpretazione cioè tutta interna che esso si auto-impone. Dunque, qualsiasi sguardo che venda da un altro punto, da un’altra posizione o angolazione, viene automaticamente percepito come una minaccia. (Viene da chiedersi a questo punto come sia possibile anche solo immaginare che possano emergere opere brillanti all’interno di un regime di controllo così esasperato.)
E perché avviene questo? Perché, a differenza forse delle altre oligarchie che in questo momento storico hanno preso la scena e la occupano con baldanza e prepotenza, qui nel recinto si vuole ancora salvaguardare le apparenze. Si desidera il più possibile dimostrare di essere inclusivi – misteriosamente, va detto, dal momento che questo desiderio viene espresso da uno dei sistemi in assoluto più esclusivi che esistano.

Inclusione ed esclusione sociale nel mondo dell’arte

L’esclusività, l’esclusione funzionano all’interno di precise dinamiche di potere, economiche, relazionali, e regolano i rapporti (pressoché nulli) di questo interno con l’esterno – la realtà. Solo che l’arte, per sua precisa natura – per delle caratteristiche e dimensioni strutturali, per così dire – non può proprio comportarsi come le altre oligarchie politiche, industriali, comunicative – cioè arrivare al punto di fregarsene altamente di tutto quanto, di tutto il resto (tutto quanto e tutto il resto essendo: la cultura, la storia dell’arte, la critica, il ruolo dell’opera, i meccanismi di validazione, ecc. ecc.) e di dire, come il Marchese del Grillo, “io sò io, e voi non siete un c…”.
Non può (ancora), perché appunto l’arte – in attesa magari di essere definitivamente sostituita da una materia più docile, più malleabile, più efficiente, come già da parecchi punti di vista sembra stia accadendo… – conserva qualche rimasuglio e qualche scoria di imprevedibilità, di rozzezza, di maleducazione, di ambiguità. Di resistenza.

Jacopo Benassi, Sàlvati Salvàti, 2024, installation view at Galleria Francesca Minini. Photo Andrea Rossetti
Jacopo Benassi, Sàlvati Salvàti, 2024, installation view at Galleria Francesca Minini. Photo Andrea Rossetti

Opere d’arte e resistenza

Questo quid di resistenza consiste proprio nel particolare ‘tono’ che a volte l’arte riesce ad assumere: l’essere cioè infinitamente sfuggente, faticosa e difficoltosa da sistemare, da mettere al suo posto; l’essere insopportabilmente inefficiente, il non servire a uno scopo specifico (comunicativo, politico, mercantile); il sapersi trovare in un posto nuovo, insospettabile, che non è la casella dove gli altri magari volevano infilarla; il non rispettare quindi le gerarchie e gli ordini di scuderia.
L’arte, dunque, in special modo quella più raffinata e sofisticata, sa essere molto stupida. “Stupida” secondo gli standard odierni, che non segue cioè le indicazioni che le converrebbero maggiormente da un punto di vista materiale. Voglio dire che l’arte migliore, oggi (ma anche ieri) è probabilmente quella che invece di parlare la lingua più comune e diffusa, quella del successo e che tendenzialmente garantisce con buona approssimazione il successo, si sforza ogni giorno di costruire il proprio linguaggio – sbagliato, sbilenco, difettoso, sbagliato, a tratti incomprensibile – per il semplice motivo che non saprebbe parlarne un altro – soprattutto quell’altro.

Il linguaggio dell’arte contemporanea

Lo sforzo, dunque, dovrebbe consistere nel cominciare a non pretendere che anche l’arte, come tutti gli altri territori dell’attività umana, si adegui a quell’altro linguaggio (materialista, aziendalista, efficiente), ma nel coltivare quello che le appartiene e che in fondo le è sempre appartenuto. Quel linguaggio è unico, è solo dell’arte – ed è anche il solo in grado di costruire altri modi di pensare, di leggere il mondo, e anche di immaginarlo.
Christian Caliandro
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Gli episodi precedenti

200

Il presente contiene già le contraddizioni del domani? Il pensiero critico e lo stato dell’arte

di Fabrizio Ajello
199

Le opere d’arte e il pensiero critico. Contro la dittatura del bipensiero

di Christian Caliandro
198

Un atteggiamento antinostalgico è l’unica forma di resistenza. Anche nelle opere d’arte

di Christian Caliandro
197

La funzione dell’arte e degli intellettuali nel presente oscurato dalla guerra

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196

La nostalgia come lubrificante sociale e culturale e la paura del futuro

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195

Perché la disabitudine al pensiero critico deriva (anche) da opere monodimensionali

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194

Il rasoio di Vance. Realtà e finzione nella società postmoderna dopo l’incontro Zelensky-Trump

di Christian Caliandro
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Presente, passato, politica e futuro. La lezione di Orwell, Dick e Vonnegut

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Se la nostalgia pervade anche la dimensione del presente e le opere d’arte contemporanea

di Christian Caliandro
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Cosa c’entra la nostalgia (anche nelle opere d’arte) con l’immaginario ipnocratico di Trump

di Christian Caliandro
190

Nostalgia del futuro e presente continuo nella dimensione politica e culturale

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L’immaginario di Donald Trump, l’oro del West e l’atmosfera da revival dopo l’insediamento

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188

40 anni fa la mostra ‘Viaggio in Italia’ cambiava l’immaginario. Oggi ripubblicato il libro

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186

Come si rilegge e si trasforma la storia dell’arte contemporanea oggi?

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di Christian Caliandro
183

L’opera d’arte del presente deve restare al suo posto: la banana di Cattelan lo dimostra

di Christian Caliandro
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Il tempo come oggetto di consumo: la nostalgia nella cultura è una forma di estrazione capitalista

di Christian Caliandro
181

Immaginare il futuro. L’opera d’arte come cura

di Christian Caliandro
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Perché il sistema dell’arte è così impermeabile? 

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179

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di Christian Caliandro
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Il nuovo album dei Cure è una riflessione sul tempo e sull’opera d’arte

di Christian Caliandro
177

Arte e politica. Perché il mondo della cultura si è disimpegnato?

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Se l’immaginario della protesta politica guarda pericolosamente al passato

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Arte e politica: gli artisti e le opere hanno paura della storia dell’arte

di Christian Caliandro
174

Arte e politica oggi. Senza la spinta utopica delle avanguardie non c’è ribellione

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173

Estremi e centro in politica e in arte. La riduzione è la regola fondamentale

di Christian Caliandro
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Consigli per ricominciare la stagione: la trilogia del tempo di Christopher Nolan

di Christian Caliandro
171

Come mantenere vive le opere d’arte e gli artisti? I casi di Kim Gordon e dei Melvins

di Christian Caliandro
170

Elegia americana, ovvero della politica impolitica. J.D. Vance, Trump e il film di Ron Howard

di Christian Caliandro
169

Se anche l’opera d’arte non comunica ed è allegramente inutile

di Christian Caliandro
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Cose da rivedere in estate? La “trilogia del tempo” di Sergio Leone

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Opera d’arte senza forma. Il caso del pittore Louis Fratino

di Christian Caliandro
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Il contenutismo disinnesca il contenuto. La distanza tra politiche culturali e arte

di Christian Caliandro
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Che cos’è un capolavoro. Sul Padiglione Germania alla Biennale

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Una ninna nanna che si chiama arte. Sulla relazione tra arte e politica

di Christian Caliandro
163

Il contenutismo nelle opere d’arte è una forma di fuga dalla realtà

di Christian Caliandro
162

L’arte contemporanea deve guardare al futuro 

di Christian Caliandro
161

La narrazione di cosa è nuovo ha abbandonato il campo dell’arte, in favore di tecnologia e scienza

di Christian Caliandro
160

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159

Sperimentare una vita possibile oltre la contingenza. Le opere d’arte e il concetto di giustizia

di Christian Caliandro
158

Nel ventre della balena. Perché l’arte non riesce a dare risposte sensate al buio del presente

di Christian Caliandro
157

La bellezza bene-rifugio dell’arte del presente. Fenomenologia di una regressione culturale

di Christian Caliandro
156

La minaccia della bellezza. Storia decorativa e patrimonialista di questo termine

di Christian Caliandro
155

L’amichettismo, lo spoil system e la tendenza dell’Italia a non essere contemporanea

di Christian Caliandro
154

Da Masha Gessen a Candice Breitz, il dibattito su arte e politica si fa incandescente in Germania

di Christian Caliandro
153

È necessario parlare ancora del caso delle dimissioni alla mostra documenta

di Christian Caliandro
152

La faccenda delle dimissioni del comitato di documenta: contro l’unilateralità dello sguardo

di Christian Caliandro
151

Un’opera d’arte non ha bisogno di un messaggio da comunicare. È un segreto da decifrare

di Christian Caliandro
150

Ecco perché il critico d’arte non dovrebbe far comunella con gli artisti

di Pericle Guaglianone
149

L’opera d’arte non fa cronaca. Qual è il suo compito in tempi così complessi

di Christian Caliandro
148

L’arte contemporanea è sempre più lontana dal presente che viviamo

di Christian Caliandro
147

Il cinema è una questione di ritmo. Sul film Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese

di Christian Caliandro
146

La guerra, il design e le opere. I rischi del non sapersi porre le domande giuste

di Christian Caliandro
145

Il concetto di “contenuto costruito” di cui parla Martin Scorsese non riguarda solo il cinema

di Christian Caliandro
144

Ancora sulla critica d’arte. Dalla galassia dei social a Carla Lonzi

di Christian Caliandro
143

Il critico d’arte, quel rompipalle. Un chiarimento su questo mestiere

di Christian Caliandro
142

Che cosa è il “contenuto” in ambito artistico? E il “contenitore”?

di Christian Caliandro
141

Barbie, la favola femminista al cinema che ridefinisce il pop contemporaneo

di Christian Caliandro
140

Resort-Italia: l’immaginario sintetico del nostro Paese nell’estate 2023 

di Christian Caliandro
139

L’arte non è una questione da museo

di Christian Caliandro
138

Arte contemporanea, menzogna e pseudorealtà

di Christian Caliandro
137

Il nuovo saggio di Christian Caliandro contro l’arte fighetta

di Christian Caliandro
136

L’AI sta imitando i meccanismi dell’arte contemporanea?

di Christian Caliandro
135

Arte contemporanea, efficienza, controllo: quali sono le alternative?

di Christian Caliandro
134

Perché la negatività spaventa così tanto gli artisti

di Christian Caliandro
133

L’efficienza è il nuovo criterio dell’arte contemporanea?

di Christian Caliandro
132

L’Intelligenza Artificiale sa fare meglio degli artisti?

di Christian Caliandro
131

Arte, Intelligenza Artificiale e sofferenza

di Christian Caliandro
130

L’irrilevanza dell’arte contemporanea

di Christian Caliandro
129

Dov’è finito il dissenso nell’arte contemporanea

di Christian Caliandro
128

Immersivo senza retorica. Il Padiglione Francia alla Biennale di Venezia

di Christian Caliandro
127

Qual è il legame fra arte e dolore?

di Carmelania Bracco
126

Perché l’arte dovrebbe tornare a fare i conti con la realtà

di Christian Caliandro
125

L’ultimo capitolo di Matrix e l’effetto sulla cultura di massa

di Christian Caliandro
124

L’arte di fronte ai cataclismi. È tornato tutto come prima?

di Christian Caliandro
123

L’arte sfrangiata e il bisogno di verità

di Christian Caliandro
122

L’arte sfrangiata e il suo rapporto con la nostalgia

di Christian Caliandro
121

Arte sfrangiata. Che cos’è e perché è importante oggi

di Christian Caliandro
120

Arte comunitaria e arte sfrangiata: di cosa parliamo?

di Christian Caliandro
119

L’arte comunitaria deve prendere esempio dal teatro?

di Christian Caliandro
118

Arte contemporanea ed esclusione: le riflessioni degli studenti dell’Accademia

di Christian Caliandro
117

Arte comunitaria e libertà di espressione secondo gli studenti dell’Accademia

di Christian Caliandro
116

Arte, comunità e didattica. Cosa pensano gli studenti dell’Accademia

di Christian Caliandro
115

L’arte relazionale secondo gli studenti dell’Accademia

di Christian Caliandro
114

Epoche e stili: che cosa succede dopo gli Anni ’70?

di Christian Caliandro
113

Arte comunitaria: che cos’è e come si mostra

di Christian Caliandro
112

L’arte comunitaria e la relazione con l’altro

di Christian Caliandro
111

Cosa significa essere artisti nel tempo presente

di Christian Caliandro
110

Che cosa significa arte comunitaria oggi

di Christian Caliandro
109

L’arte e la paura di scomparire secondo l’artista Carmelania Bracco

di Carmelania Bracco
108

The Sound. Il gruppo più sottovalutato del post punk

di Christian Caliandro
107

Pop sotterraneo: tutti (o quasi) gli album che dovete ascoltare

di Christian Caliandro
106

Sbocciare nella reciprocità (VIII). L’arte deve stare in un recinto?

di Christian Caliandro
105

Sbocciare nella reciprocità (VII). Arte e imprevisti

di Christian Caliandro
104

Sbocciare nella reciprocità. Come fa l’arte a sopravvivere?

di Christian Caliandro
103

Sbocciare nella reciprocità (V). Il dissidio fra consumo ed esperienza

di Christian Caliandro
102

Sbocciare nella reciprocità (II). Cos’è il lavoro collettivo

di Christian Caliandro
101

Sbocciare nella reciprocità (I). Il racconto dei Cantieri Montelupo

di Christian Caliandro
100

E ora facciamola finita con la storia dell’artista-sciamano

di Christian Caliandro
99

Fuoriuscita (XI). Carla Lonzi e l’arte contemporanea

di Christian Caliandro
98

Fuoriuscita (X). Nuovo capitolo del saggio su Carla Lonzi

di Christian Caliandro
97

Fuoriuscita (IX). Vuoto e costruzione

di Christian Caliandro
96

Fuoriuscita (VIII). L’arte per tutti

di Christian Caliandro
95

Fuoriuscita (VII). Critica e coscienza

di Christian Caliandro
94

Fuoriuscita (VI). Il metodo dell’incertezza

di Christian Caliandro
93

Fuoriuscita (V). Gli artisti e la contraddizione

di Christian Caliandro
92

Fuoriuscita (IV). Relazioni e reciprocità

di Christian Caliandro
91

Fuoriuscita (III). Carla Lonzi e il rifiuto del successo

di Christian Caliandro
90

Fuoriuscita (II). Artista e spettatori

di Christian Caliandro
89

Fuoriuscita (I). L’arte aperta

di Christian Caliandro
88

Fase Tre (XVIII). Artisti, sottomissione e autocoscienza

di Christian Caliandro
87

Fase Tre (XVII). Smarginatura e consapevolezza

di Christian Caliandro
86

Fase Tre (XVI). Liberarsi del passato

di Christian Caliandro
85

Fase Tre (XV). Cosa vogliamo dall’arte

di Christian Caliandro
84

Fase Tre (XIV). La reazione dell’arte

di Christian Caliandro
83

Fase Tre (XIII). Consumo e arte contemporanea

di Christian Caliandro
82

La scomparsa del pubblico. Editoriale di Leonardo Caffo

di Leonardo Caffo
81

Fase Tre (XII). Il punto di rottura

di Christian Caliandro
80

Fase Tre (XI). Aperture e imprevisti

di Christian Caliandro
79

Fase Tre (X). L’opera e il contesto

di Christian Caliandro
78

Fase Tre (IX). La percezione del futuro

di Carmelania Bracco
77

Fase Tre (VIII). Rompere il silenzio

di Christian Caliandro
76

Fase Tre (VII). Imprevisti e responsabilità

di Christian Caliandro
75

Fase Tre (VI). Che cosa rimane

di Christian Caliandro
74

Fase Tre (V). Ricordi e postapocalisse

di Christian Caliandro
73

Fase Tre (IV). Crisi e rinascita

di Christian Caliandro
72

Fase Tre (III). La paura e gli interstizi

di Christian Caliandro
71

Fase Tre (II). Essere l’altro

di Christian Caliandro
70

Fase Tre (I). L’opera e la realtà

di Christian Caliandro
69

Spazi matriarcali, parte seconda (X). Edie, i Counting Crows & la reflection

di Christian Caliandro
68

Spazi matriarcali, parte seconda (IX). La migrazione dell’avanguardia

di Christian Caliandro
67

Spazi matriarcali, parte seconda (VIII). Essere tutto e tutti

di Christian Caliandro
66

Spazi matriarcali, parte seconda (VII). Resistere e cambiare

di Christian Caliandro
65

Spazi matriarcali, parte seconda (VI). Lo stato di grazia

di Christian Caliandro
64

Spazi matriarcali, parte seconda (V). Essere nel momento

di Christian Caliandro
63

Spazi matriarcali, parte seconda (IV). Tempi interessanti

di Christian Caliandro
62

Spazi matriarcali, parte seconda (III). La bellezza di essere vivi

di Christian Caliandro
61

Spazi matriarcali, parte seconda (II). La fine del patriarcato

di Christian Caliandro
60

Spazi matriarcali, parte seconda (I). Il pensiero femminile

di Christian Caliandro
59

Fase Due (XIV). Rendere presente l’assenza

di Christian Caliandro
58

Fase Due (XIII). Pericolo e meraviglia

di Christian Caliandro
57

Fase Due (XII). L’arte e il conflitto

di Christian Caliandro
56

Fase Due (XI). Borghesucci

di Carmelania Bracco
55

Fase Due (X). Condivisione

di Christian Caliandro
54

Fase Due (IX). Il problema della tradizione

di Christian Caliandro
53

Fase Due (VIII). L’epilogo della finzione

di Christian Caliandro
52

Fase Due (VII). Connessioni

di Christian Caliandro
51

Fase Due (VI). Tirare le fila

di Christian Caliandro
50

Diventare parte della città

di Emilia Giorgi
49

Fase Due (IV). Il ritardo dell’arte contemporanea

di Christian Caliandro
48

Fase Due (III). Il problema del disprezzo

di Christian Caliandro
47

Fase Due (I). Niente è come prima

di Christian Caliandro
46

L’arte rotta (XVIII). La fatica del cambiamento

di Christian Caliandro
45

L’arte rotta (XVII). L’irrilevanza dell’arte contemporanea

di Christian Caliandro
44

L’arte rotta (XVI). Abolire il superfluo

di Christian Caliandro
43

L’arte rotta (XV). Il virus e la crisi della finzione

di Christian Caliandro
42

L’arte rotta (XIV). Il tempo presente

di Christian Caliandro
41

L’arte rotta (XIII). L’inimmaginabile

di Christian Caliandro
40

L’arte rotta (XII). Quando tutto sarà finito

di Christian Caliandro
39

L’arte rotta (XI). Consumo, velocità, tempo e opera

di Christian Caliandro
38

L’arte rotta (IX). Contagio e responsabilità

di Christian Caliandro
37

L’arte rotta (VIII). Lo spettro della noia e della prevedibilità

di Christian Caliandro
36

L’arte rotta (VII). Imprevisto e libertà secondo gli artisti

di Christian Caliandro
35

L’arte rotta (VI). Likeability e finzione nell’epoca di internet

di Christian Caliandro
34

L’arte rotta (V). Editoriale di Christian Caliandro

di Christian Caliandro
33

L’arte rotta (IV)

di Christian Caliandro
32

L’arte rotta (III)

di Christian Caliandro
31

L’arte rotta (II)

di Christian Caliandro
30

L’arte rotta (I)

di Christian Caliandro
29

Conquistando luce (IX)

di Christian Caliandro
28

Conquistando luce (VIII)

di Christian Caliandro
27

Conquistando luce (VII): pop

di Christian Caliandro
26

Conquistando luce (VI)

di Christian Caliandro
25

Conquistando luce (V)

di Christian Caliandro
24

Le foreste sono orizzontali. L’editoriale di Fabrizio Bellomo

di Fabrizio Bellomo
23

Conquistando luce (IV)

di Christian Caliandro
22

Conquistando luce (III)

di Christian Caliandro
21

Conquistando luce (II)

di Christian Caliandro
20

Conquistando luce (I)

di Christian Caliandro
19

Prendere a morsi l’accidia

di Carmelania Bracco
18

La quarta notte di quiete: SCARTI

di Christian Caliandro
17

Tutte le regole della musica trap

di Sara Moccia
16

Sulla dimensione dello spazio esistenziale #2 (VIII)

di Lucrezia Longobardi
15

Sulla dimensione dello spazio esistenziale #2 (VII)

di Lucrezia Longobardi
14

Sulla dimensione dello spazio esistenziale #2 (VI)

di Lucrezia Longobardi
13

Sulla dimensione di spazio esistenziale #2 (V)

di Lucrezia Longobardi
12

Sulla dimensione di spazio esistenziale #2

di Lucrezia Longobardi
11

Trappole dell’acting (X)

di Christian Caliandro
10

Trappole dell’acting (VIII)

di Christian Caliandro
09

Trappole dell’acting (VII)

di Christian Caliandro
08

Trappole dell’acting (VI)

di Christian Caliandro
07

Trappole dell’acting (V)

di Christian Caliandro
06

Trappole dell’acting (IV)

di Christian Caliandro
05

Trappole dell’acting (III). Rebecca Moccia, Fireworks

di Christian Caliandro
04

Trappole dell’acting (II). Padiglione Italia. Né altra, né questa

di Christian Caliandro
03

Trappole dell’acting (I). May You Live in Interesting Times

di Christian Caliandro
02

Neovernacolare (XIV). Seconda postilla

di Christian Caliandro
01

Neovernacolare (XIII). Postilla, Elogio della rucola

di Fabrizio Bellomo

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