
La luce e la sua assenza esercitano sull’artista Serena Fineschi (Siena, 1973) una fascinazione di lungo corso. Nel 2014, l’artista toscana spegneva l’illuminazione pubblica della sua città per tre interminabili minuti, dalle 22 alle 22.03 dell’11 ottobre. Una performance urbana diventata happening collettivo, installazione e mostra a cielo aperto: una sospensione del tempo significativamente ribattezzata Stato di grazia, trasformazione improvvisa e non comunicata dello spazio del quotidiano concepita da Fineschi come un invito a prendersi cura del presente.
“Assistere il buio”. Diciassette lanterne d’artista per l’illuminazione pubblica di Siena
Oltre dieci anni dopo quell’evento prodotto
da Brick Centro per la ricerca e la cultura
contemporanea con la collaborazione del Comune di Siena,
l’artista senese torna a confrontarsi con il tema, però in
direzione opposta, proponendosi di restituire nuova luce al centro
della città, con il coinvolgimento di altri sedici artisti.
Assistere il buio è il progetto promosso dal
Rotary Club Siena (con il supporto di
Opera Laboratori e Palazzo delle
Papesse, perché “in linea con il ruolo che Palazzo
delle Papesse ha deciso di avere all’interno dell’offerta culturale
della città”, sottolinea Stefano Di Bello) che la vede nel
ruolo di ideatrice e curatrice, oltre che artista direttamente
coinvolta nella realizzazione dell’iniziativa che mira a far
riflettere sul ruolo dell’arte pubblica e sulla sua capacità di
accendere nuovi punti di vista.
L’idea è quella di immaginare una nuovo geografia cittadina
intervenendo sulle storiche lanterne senesi, che
seppur di fattezze medievali furono installate nel centro storico
solo nel secondo Dopoguerra: forgiate in ferro battuto da artigiani
locali, le lanterne sono diventate un simbolo identitario
dell’abitato antico, assumendo un valore culturale –
architettonico, paesaggistico, emotivo – che va ben oltre
l’adempimento della loro funzione. “Questo progetto”
spiegaFineschi “riflette sulla relazione tra luce e memoria
urbana, restituendo alle lanterne del centro storico non solo un
ruolo poetico e narrativo, ma trasformandole in una punteggiatura
che genera una nuova geografia cittadina. L’illuminazione pubblica
non è solo una questione funzionale, ma anche emotiva e simbolica.
Sono orgogliosa di donare alla mia città questo progetto, reso
possibile dalla sensibilità e generosità di tutti gli artisti
coinvolti”.
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“Assistere il buio”. Il percorso urbano tra le lanterne d’artista
Dunque ciascuno degli artisti chiamati a raccolta da Serena
Fineschi si è confrontato con una lanterna, coprendo ogni
rione della città (diciassette come gli artisti
partecipanti), negli angoli più nascosti e nei vicoli secondari,
con l’obiettivo di condurre l’osservatore alla scoperta di uno
spazio urbano più intimo, attraverso la bellezza dell’arte. Il 9
maggio il percorso inaugura ufficialmente con l’incontro con gli
artisti nella corte interna di Palazzo delle Papesse, ma gli
interventi sulle lanterne sono già visibili da qualche giorno. E
saranno permanenti, proprio per perpetuare
l’incontro tra passato e presente, benedetto dalla dimensione della
notte, in un dialogo tra luce e ombra.
In tal senso il progetto risponde alla missione dell’arte pubblica,
chiamando cittadini e turisti alla partecipazione: chi passeggerà
per il centro storico di Siena, d’ora in avanti, potrà muoversi
alla ricerca delle lanterne d’artista, abbandonando i tracciati più
battuti, modificare la rotta, affacciandosi a nuovi scorci e punti
di vista. Così, attraverso la visione degli artisti, Assistere
il buio si propone di illuminare una Siena diversa, più
connessa con la sua identità, e di promuovere il turismo
responsabile.
Per aiutare i viandanti esploratori a orientarsi, il Palazzo delle Papesse – ideale
luogo di partenza e arrivo della passeggiata attraverso i
diciassette rioni della città – ospiterà una serie di indizi che
hanno dato origine ai diversi interventi d’artista. Tutta la mappa
del percorso è comunque disponibile online sul sito del progetto.
Gli artisti di “Assistere il buio”
Gli artisti che hanno partecipato al progetto sono Elena Bellantoni, Bianco-Valente, Gianni Caravaggio, Francesco Carone, Alice Cattaneo, Loris Cecchini, Fabrizio Cotognini, Elena El Asmar, Flavio Favelli, Serena Fineschi, Loredana Longo, Maurizio Nannucci, Luca Pancrazzi, Fabrizio Prevedello, Remo Salvadori, Sissi, Giovanni Termini.
Il percorso tra le lanterne d’artista nel centro di Siena
Serena Fineschi – Via dei Percennesi
Maurizio Nannucci – Via Tommaso Pendola
Elena Bellantoni – Vicolo dei Monelli
Loris Cecchini – Vicolo del Contino
Luca Pancrazzi – Vicolo di San Girolamo
Sissi – Vicolo del Trapasso
Fabrizio Cotognini – Vicolo della Pallacorda
Elena El Asmar – Via Paparoni
Remo Salvadori – Via dell’Abbadia
Flavio Favelli – Vicolo degli Orbachi
Loredana Longo – Via delle Vergini
Gianni Caravaggio – Vicolo del Viscione
Fabrizio Prevedello – Via Sallustio Bandini (mensa
universitaria)
Giovanni Termini – Via di Fieravecchia
Bianco-Valente – Vicolo di San Clemente
Alice Cattaneo – Vicolo della Fortuna/Luparello
Francesco Carone – Vicolo Ugurgieri
Livia Montagnoli
L’articolo "17 interventi permanenti d’artista (uno per contrada) su 17 lanterne dell’illuminazione pubblica di Siena" è apparso per la prima volta su Artribune®.


















